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martedì 5 febbraio 2013

Mini pie alla Nutella


Anni fa - ma proprio tanti eh – avevo visto un film dal titolo “Michael” in cui John Travolta interpretava un angelo. Della trama non mi ricordo molto, ma a un certo punto tutti si mettevano a cantare una canzone sulle pie, le torte americane, tipo quelle di mele, che oltre alla base di pasta frolla sotto, hanno anche un coperchio sempre di frolla.
Sono un po' come le crostate che la padrona di Jerry prepara in continuazione e mette a raffreddare sul davanzale della finestra. Avete presente?
Comunque. Ho sempre avuto voglia di provare a farne una, ma a me l'idea della torta grande intimorisce sempre un po' perchè o mi piace tantissimo e me la mangio tutta nel giro di due giorni o altrimenti finisce che resta lì e alla fine devo buttarla.
Così ho provato a fare delle mini pie sia alle mele, usando un po' di ripieno che mi era avanzato dalla Apple pie in an apple, sia alla Nutella. Quelle alla Nutella sono durate un quarto d'ora dall'uscita dal forno.
Sono dolcetti velocissimi e super golosi che si preparano davvero in un attimo.
Ecco gli ingredienti per 6 mini pie alla Nutella:
1 rotolo di pasta frolla già pronta;
Nutella.

Occorrente:
Pirottini di carta e di alluminio del diametro di circa 5 cm;
2 taglia biscotti rotondi del diametro di 7 e 5 cm;
2 cucchiaini;
1 forchetta;
1 coltello;
1 teglia.

Accendete il forno a 200°.
Ricavate dalla pasta frolla 6 cerchi grandi e 6 più piccoli – a me con un rotolo di frolla vengono 6 mini pie, ma calcolando al millimetro magari ne vengono anche fuori una o due in più -.
Mettete i cerchi di pasta più grandi sul fondo del pirottino di carta inserito in quello di alluminio e bucherellatelo con una forchetta.


Mettete un bel cucchiaio di Nutella sulla frolla e chiudete con il cerchio più piccolo, pizzicando i bordi in modo che si chiudano bene. Fate qualche taglio sulla superficie per mettere una cottura uniforme.


Infornate per 20/25 minuti e, quando sfornate, anche se la tentazione è forte, fate raffreddare almeno una decina di minuti prima di addentare.

L'abbinamento: mini pie di Nutella e “Michael.”

giovedì 6 dicembre 2012

Argh, mi si è capottato Zenzy!


Ho finalmente trovato due cose che cercavo da un pezzo: il taglia biscotti a forma di omino e i coloranti alimentari in gel. Per festeggiare l'occasione ho cappottato l'omino di zenzero e ci ho fatto una renna.
La pasta frolla è sempre lei.





Ecco, poi, gli altri ingredienti:
Zucchero a velo;
Cacao amaro;
Acqua;
Coloranti alimentari in gel;
Una punta di cioccolato fondente.

Occorrente:
Tutto per il bagno maria;
1 tazzina;
Cucchiaini;
Stuzzicadenti;
1 tagliere;
Carta forno per il conetto o siringa;
Formina omino.

Preparate una glassa al cacao con zucchero a velo, cacao amaro e un goccio d'acqua: per le dosi vedete voi in base alla tonalità di marrone che volete ottenere. La consistenza della glassa deve essere tale da permettervi di scrivere in modo scorrevole.
Con un conetto di carta forno - io ho usato ancora la tecnica del tossico di cui parlo qui -, disegnate il contorno del muso e delle corna della renna e usate un cucchiaino per riempire la superficie del biscotto.
Mentre la glassa si solidifica, preparatene un'altra tazzina con zucchero a velo e un goccio di acqua.
Dividetela in quattro parti su un tagliere, come se fosse una tavolozza e unite un goccio di colorante rosso, giallo, nero e giallo+azzurro a ogni macchia di glassa bianca. Mescolate bene con i cucchiaini fino a ottenere la tonalità desiderata.
Con il conetto disegnate il filo delle lucine natalizie, mentre aiutandovi con degli stuzzicadenti aggiungete le lucine.
Usate un po' di glassa rossa per il naso e del cioccolato fondente per gli occhi.
Speravo in un risultato migliore, ma visto che comunque si lascia mangiare non mi lamento troppo. Chi si lamenta, invece, è l'omino di pan di zenzero appeso a testa in giù.

L'abbinamento: omino capottato/renna e "Una poltrona per due".

lunedì 3 dicembre 2012

Biscotti renna

In questo periodo Pinterest pullula di idee natalizie.
Questi biscottini li ho adorati dal primo momento in cui li ho visti, così alla prima occasione ho provato a farli.
La ricetta per la pasta frolla è sempre la stessa e la trovate qui.







Vi servono solo un altro paio di ingredienti:
Cioccolato fondente;
Mini Smarties.

Occorrente:
Tutto per il bagno maria;
Carta forno per creare un conetto di carta. Apro una parentesi: avevo visto in rete che è possibile decorare dolci anche con le classiche siringhe per iniezioni. Ora, avendo poca carta forno e molte siringhe per iniezioni - no, non mi drogo: abbiamo la scorta di siringhe per fare i lavaggi nasali alla Terry - ho deciso di provare. Ho usato una siringa - naturalmente nuova e naturalmente senza ago - e il risultato non è stato niente male. Senza contare, poi, che è riutilizzabile.

Niente, fatta la pasta frolla, lasciatela riposare e poi stendetela ricavando dei biscotti rotondi, anche piuttosto sottili. Infornate a 200° per una ventina di minuti e quando sono freddi decorate disegnando le corna e gli occhi con il cioccolato fondente e attaccando uno mini Smartie rosso con una punta di cioccolato per il naso.
Sono ideali per la colazione o da mettere come spuntino per Babbo Natale la notte della Vigilia. Anche se non so come la prederebbe Rudolph se sapesse che Babbo Natale si mangia le renne...

L'abbinamento: biscotti renna e "Il Grinch".

giovedì 29 novembre 2012

Uova sode romantiche


Cosa c'è di più romantico delle uova sode? Niente. Soprattutto se sono a forma di cuore.
Su Pinterest ho scoperto questo piccolo trucco per dare una forma tutta nuova alle solite uova sode.
Ecco, dunque, gli ingredienti o, meglio, l'ingrediente:
Uova.




Occorrente:
1 pentolino per far bollire le uova;
1 cartoncino;
1 matita;
2 elastici;
1 coltello.

Fate bollire le uova fino a che saranno sode.
Quando sono pronte, mettetele per qualche minuto sotto l'acqua fredda.
Sgusciate le uova mentre sono ancora calde e morbide: vi ustionerete, ma se fossero troppo dure non si riuscirebbe a dare la forma.


Piegate a metà il cartoncino e metteteci sopra l'uovo. Mettete sopra l'uovo una matita e fermatene le estremità con degli elastici. Eh, lo so che detto così si capisce poco, ma come vedete dalla foto è molto più facile a farsi che a dirsi.
Lasciate l'uovo in questa posizione per qualche minuto, poi toglietelo con delicatezza.
Fate raffreddare e poi tagliate a metà.

L'abbinamento: uova romantiche e "Frenche kiss".

lunedì 23 aprile 2012

Quello zuccotto di Topolino, ovvero come riciclare la colomba avanzata

Ci sono avanzate delle colombe e ci abbiamo fatto un totem.
Come vedete è allegro, colorato e decora. Ma non volevamo arrivare al prossimo Natale con il nostro totem, anche perché occupa il posto del calendario dell'Avvento. Figuratevi che giusto settimana scorsa abbiamo smerciato il nostro ultimo pandoro...
Comunque. Ho deciso di provare a liberarmi almeno della colomba aperta a Pasqua. Ho fatto uno zuccotto. Che di solito si prepara con pan di Spagna, ma qui c'era la colomba già pronta per cui, perché disturbarsi? Appunto.
Ingredienti:
Colomba;
Latte;
Cacao amaro;
Nutella a palate;
Cioccolato fondente.

Occorrente:
1 ciotola di media grandezza;
1 coltellaccio;
1 tagliere o piano da lavoro;
1 fondo;
1 cucchiaio;
Pellicola trasparente;
Tutto per il bagno maria;
1 spatolina.

Foderate la ciotola con la pellicola, in modo che ne avanzi un po' sui lati.


Tagliate a fette sottili la colomba, togliete la glassa con le mandorle e mangiatela. Quindi tagliate le fette a strisce.

In un fondo versate del latte e un cucchiaio scarso di cacao amaro e mescolate.



Inzuppate una per una le strisce di colomba e foderate la ciotola in modo da ottenere una ciotola di colomba - chiaro, no? -.
Riempite con la Nutella come se piovesse e coprite con altre strisce inzuppate nel latte e cacao per chiudere lo zuccotto. Qui mancano le foto del passaggio, ma cercate di capire: con tutta quella Nutella ho perso lucidità.

Coprite con la pellicola che pende dai bordi e lasciate riposate in frigo. C'è chi dice che debba restarci per 24 ore, io l'ho tolto dopo circa 8 ore ed era bello solido.
Dopo il riposo sciogliete molto cioccolato fondente, fatelo raffreddare un pochino e ricoprite lo zuccotto. Poi rimettete di nuovo in frigo.
Visto che mi erano avanzate due fette di colomba, ho ricavato due cerchi li ho attaccati allo zuccotto con degli stuzzicadenti e li ho ricoperti con cioccolato.
Volevo rendere il mio zuccotto carino, poi mio marito ha aperto il frigo e ha chiesto: " Come mai nel nostro frigo c'è lo scalpo di Topolino?"...



L'abbinamento: zuccotto e "L'apprendista stregone" da Fantasia.

lunedì 13 giugno 2011

Caramelle non ne voglio più...

Sì, certo, come no!
Adoro le caramelle! Infatti quando compriamo un pacchetto di Haribo le mie ronde intorno all'armadietto dei dolci si fanno sempre più frequenti finchè non finiscono.
Un po' di tempo fa, ho scoperto su Cookaforum la ricetta per preparare le gelatine. Sono piuttosto veloci da fare - se non vi restano le dita incollate per colpa della gelatina fusa -, sono buone da mangiare e fanno la loro bella figura.
Ingredienti:
200g di zucchero;
2 cucchiai di succo di limone;
10 cucchiai di succo di frutta - meglio evitare kiwi o ananas che non permettono la formazione della gelatina -;
12g di gelatina.

Occorrente:
1 ciotola;
2 cucchiaini;
1 cucchiaio;
1 spremi agrumi;
Stampini di silicone piccoli - vanno bene quelli per fare i cioccolatini o i cubetti di ghiaccio -;
1 pentolino;
1 piattino o un tagliere piccolo.

Per prima cosa, mettete la gelatina a mollo in acqua fredda per 10 minuti.
Intanto nel pentolino mettete i succhi di frutta - se volete potete spremere direttamente il frutto, ma vanno benissimo anche i succhi confezionati - e lo zucchero. Fate sciogliere lentamente lo zucchero e cuocere per 5 minuti. Poi togliete dal fuoco e aggiungete la gelatina, mescolando fino a che non si è sciolta.
Bagnate con un po' d'acqua gli stampini.
Adesso, con grande abilità, riempite con la gelatina fusa gli stampini, cercando di non restare appiccicati al cucchiaino, al pentolino, al piano di lavoro della cucina, a eventuali altre persone che vi passano accidentalmente accanto.
Ora lasciate riposare le gelatine per un paio d'ore in frigo.

Se tutto è filato liscio - un po' di fortuna ci vuole sempre - passate le due ore, le gelatine sgusceranno dagli stampini in silicone con facilità. Versate un cucchiaio raso di zucchero su un piattino o un tagliere e fateci rotolare le gelatine.


Ho letto anche una variante carina in cui si usano le metà di limoni, arance o pompelmi non trattati, privati della polpa, come stampi. Si versa la gelatina e, dopo averla lasciata raffreddare per due ore, si taglia il tutto a rotelline, che poi possono essere tagliate a loro volta a metà. Si ottengono quindi degli spicchi di gelatina molto belli da vedere e buoni da mangiare.

L'abbinamento: gelatine e "Alice nel paese delle meraviglie", quello della Disney.

venerdì 10 giugno 2011

Un dolce veloce e che vale pure doppio

Un po' di tempo fa, mi è capitato di avere amiche per merenda.
Non avendo più la prontezza di riflessi di una volta, mi sono resa conto di non aver niente da offrire giusto quando i supermercati più a portata di mano era chiusi per la pausa pranzo.


Per fortuna avevo una pasta sfoglia in frigo. 
E ho fatto un esperimento che mi frullava in mente da un po' e che si è rivelato davvero veloce.




Ecco gli ingredienti:
Pasta sfoglia - se è di quelle già pronte, che basta srotolare, si fa ancora prima -;
Zucchero;
Cioccolato fondente fuso o Nutella.

Occorrente:
Placca da forno;
1 coltello ben affilato;
1 cucchiaio;
1 ciotola e un pentolino per il bagno maria se avete deciso di usare il cioccolato fuso.

Questo dolce prevede ben due varianti: quella con la Nutella e quella con il cioccolato fuso.

In ogni caso, scaldate il forno a 180°.

Variante con la Nutella, ovvero delle simil millefoglie in miniatura. Difficile da spiegare - per me -, ma veloce da realizzare.
Prendete la vostra sfoglia - io di solito uso quella rotonda -: metà la lasciate vuota e sull'altra metà stendete delle striscioline orizzontali di Nutella, lasciando circa 1 cm di distanza tra una e l'altra.
Piegate in due la sfoglia in modo che la parte vuota copra quella con la Nutella e schiacciate la pasta intorno ai vermetti di Nutella. Ora, con un coltello ben affilato, separate le varie strisce, lasciando un po' di spazio tra loro, fate qualche taglietto in superficie e spolverizzate con lo zucchero.
Infornate per un 10-15 minuti: sentirete che profumino!
Quando togliete dal forno, lasciate raffreddare prima dell'assaggio o vi ritroverete la lingua felpata.

Variante con il cioccolato fuso.
Questa è proprio velocissima.
Tagliate la vostra sfoglia in tanti quadrati.
Spolverizzate con lo zucchero.
Infornate per una decina di minuti, ma tenete d'occhio perché potrebbero essere pronti prima del tempo.
Lasciate raffreddare e poi, con un cucchiaino o un connetto lasciate colare delle strisce sottili di cioccolato fuso.

L'abbinamento: un dolce veloce e che vale pure doppio e "Pollyanna".

mercoledì 8 giugno 2011

Non è farina del mio sacchetto... anche perché si tratta di pollo

Ebbene sì: da quando sono diventata mamma, lo ammetto, mi è venuta una certa dipendenza da "S.O.S. Tata".
Tanto che sono anche diventata fan della tata Adriana su Facebook. Ed è proprio sulla sua pagina che ho trovato questa gustosa ricetta.

Io l'ho un po' rielaborata perché, come al solito, non avevo con me tutti gli ingredienti necessari.

Ecco gli ingredienti dell'originale:
8/10 pezzi di pollo - io uso un petto di pollo da circa 500g, che poi pulito diventa circa 200g a testa -;
1 cipolla;
Olio extra vergine;
2 cucchiaini di senape - io ne uso due cucchiai abbondanti -;
10 foglie di salvia fresca;
Il succo di un limone;
La buccia del limone spremuto - io non l'ho mai messa perché mi dimentico sempre di comprare limoni non trattati… -;
1 cucchiaio di salsa Worcestershire - saltato a piè pari;
Sale e pepe;
2 patate grosse - queste ce le ho aggiunte io.

Occorrente:
1 sacchetto di quelli per cucinare in forno;
1 pirofila;
1 coltello;
1 cucchiaio;
1 pelapatate;
1 tagliere;
1 ciotola.

Accendete il forno a 200°.
Sbucciate, lavate e tagliate ad anelli la cipolla.
Sbucciate, lavate e tagliate a rondelle le patate.
Sbucciate… ah no, il pollo non lo dovete sbucciare, ma comunque, se non volete fare fatica al momento di mangiare, togliete le parti bruttone del pollo e le ossa di troppo. Io che uso il petto di pollo, a volte lo taglio a bocconcini.
Lavate e tagliate a striscioline la salvia.
In una ciotola unite il succo del limone con la senape e l'olio. Se avete la salsa Worchester mettete anche quella. Mescolate - o come si dice in gergo - emulsionate e aggiungete anche la salvia.
Ora aprite il sacchetto per la cottura in forno. Se come me non ci riuscite al primo colpo non vi preoccupate, con un po' di pratica ce la farete.
Mettete nel sacchetto il pollo, le patate, la cipolla e il condimento.
Chiudete il sacchetto con l'apposito laccetto - che va posizionato a circa 5 cm dal bordo del sacchetto - e poi agitatelo più o meno per un minuto, facendo in modo che la carne e le verdure si condiscano bene con la salsa.
Ora, la tata propone di lasciar marinare il tutto anche per 48 ore in frigo e poi aprire il sacchetto - lei usa quelli per congelare gli alimenti - e cuocere in una padella.
Noi, però, di solito siamo molto affamati e non abbiamo voglia di aspettare, per cui dopo aver agitato bene il sacchetto, lo metto in una pirofila e inforno per circa un'ora.
In linea di massima, anche se sentite un leggero odore di bruciato verso metà cottura non vi preoccupate. A me succede sempre e, a parte la volta in cui mi è esploso il sacchetto nel forno - tra l'altro senza ripercussioni nè sul forno nè sul cibo - non ho mai avuto problemi.
A cottura ultimata, togliete la pirofila e fate riposare per qualche minuto fuori dal forno. Quando il sacchetto si sarà sgonfiato, tagliate l'estremità e, se servite subito e siete particolarmente abili, togliete il contenuto con l'aiuto di una pinza da cucina.
Se invece vi siete portati avanti - o vi mancano la pinza o l'abilità - versate il contenuto nella pirofila e riscaldatelo a 100° per un quarto d'ora prima di servire.

L'abbinamento: pollo in sacchetto e "Galline in fuga". Lo so, può sembrare un po' inquietante, ma le galline non lo sapranno mai.

mercoledì 1 giugno 2011

Ci facciamo un bicchierino?

Che detto da una che beve giusto un goccio di spumante alle feste comandate è piuttosto insolito.
E infatti non sono qui per proporvi un goccetto, bensì dei freschi e gustosi bicchierini di panna cotta.
Perchè ultimamente i bicchierini vanno di moda. E anche le tazzine. Quindi aprite tutti gli armadietti della cucina e le ante della credenza alla ricerca dei contenitori più piccoli che avete perchè oggi si preparano le mini panne cotte - sempre che il plurale esista e sia effettivamente questo... -.
Sono ottime come dessert alla fine di una cena con amici, ma anche come merenda per rinfrescare i caldi pomeriggi estivi.





Ingredienti:
500g di panna fresca liquida;
150g di zucchero;
3 fogli di colla di pesce - che se non erro sono 6 grammi... o forse erro-.
Qualche cucchiaio di cacaco amaro;
Qualche cacao di caffè solubile.

Per la composta:
Fragole o albicocche o qualsiasi altro frutto, basta evitare ananas e kiwi perchè per un motivo che al momento non ricordo non permettono alla composta di solidificare;
Zucchero.

Per decorare:
Palline argentate o colorate;
Cioccolato fuso.

Occorrente:
1 pentola;
1 pentolino;
1 frusta;
1 mestolo;
1 imbuto piccolo;
2 o più ciotole a seconda dei gusti che volete preparare;
1 fondo o 1 ciotola;
1 colino;
1 bicchiere;
1 frullatore a immersione;
Bicchierini, tazzine e mini coppette a volontà.

Per prima cosa, mettete i fogli di colla di pesce a mollo nell'acqua fredda per circa una decina di minuti.

In una pentola mescolate la panna liquida con lo zucchero e scaldate senza far bollire.
Aggiungete la colla di pesce ben strizzata e mescolate fino a che non si sarà sciolta del tutto.

Nel frattempo lavate e tagliate la frutta per preparare la composta. Mettete la frutta tagliata a pezzetti piccoli in un pentolino e aggiungete un paio di cucchiai di zucchero. Fate cuocere a fuoco basso mescolando continuamente fino a quando lo zucchero si sarà sciolto e il tutto assomiglierà vagamente a una marmellata. Ora, so che la tentazione di assaggiare è forte, ma non fate come me e resistete o finirete per ustionarvi la lingua. Togliete dal fuoco e fate raffreddare in un bicchiere piuttosto alto.
A questo punto, non vi resta che dare una bella frullata e poi filtrare la vostra composta - soprattutto se preparata con le fragole - per eliminare tutti i semini.


Ora che la composta è pronta, la panna cotta sarà diventata della temperatura giusta. Non deve essere fredda: basta che si sia intiepidita.

Adesso viene il bello: dividete la panna cotta in due o più ciotole e fatela raffreddare un po'.

Aggiungete alla panna cotta un paio di cucchiai di cacao o di caffè solubile e mescolate fino a ottenere un colore omogeneo. Lasciatene anche una parte naturale.

Con l'aiuto di un mestolo e un imbuto trasferite i vari tipi di panna cotta nei bicchierini: se volete fare una finezza, quella al caffè mettetela nelle tazzine - che è anche un modo per distinguerla da quella al cioccolato, visto che il colore è simile -.

E adesso via libera alla fantasia: decorate i vostri bicchierini come preferite.
Di solito metto la composta di frutta sulla panna cotta naturale e la decoro con qualche fettina di frutta.
Su quelle al cacao potete mettere delle decorazione di cioccolato disegnate con del cioccolato fuso su carta da forno che avrete messo in freezer a raffreddare.
Potete decorare quelle a caffè con chicchi di caffè ricoperti o con palline colorate.

Lasciate riposare in frigo per un paio d'ore e poi munitevi di cucchiaino!

L'abbinamento: bicchierini di panna cotta e "A qualcuno piace caldo", tanto c'è già il dolce che è freddo.

domenica 29 maggio 2011

Che caldo... tiriamoci su!

Qualche giorno fa dovevo preparare un dolce. Mi sarebbe piaciuto preparare una bella torta, magari al cioccolato, ma la sola idea di accendere il forno mi faceva venire caldo.
Avevo pensato a dei biscotti di pasta frolla, ma il pensiero di usare il forno mi faceva sudare.
"Potrei fare quel dolcetto super veloce che in dieci minuti di forno è pronto!", ho pensato, ma avrei dovuto utilizzare il forno.
Mi era venuta in mente perfino la panna cotta. Che però, va cotta. E stare davanti al fornello non mi andava molto.
"E andare a comprarlo 'sto dolce, invece di prepararlo no?".
Stavo per cedere alla tentazione di uscire per comprare qualcosa di pronto, quando ho cominciato a chiedermi: "Possibile che sappia preparare solo dolci che vanno cotti?".
Ed ecco l'illuminazione: il tiramisù non va in forno!

Morale. Sono uscita lo stesso, ma solo per comprare il mascarpone.

Ecco dunque, gli ingredienti del mio tiramisù - che non facevo da anni, per cui sono andata un po' a caso -:
250g di mascarpone;
2 uova;
Savoiardi;
130g di zucchero;
4 tazze di caffè;
cacao per decorare.

Occorrente:
1 fondo;
1 cucchiaio;
1 frusta elettrica;
1 teglia;
2 ciotole piuttosto capienti.

Per prima cosa mettete la moka sul fuoco e preparate un bel caffè. Quando sarà pronto, mettetelo in un fondo e fatelo raffreddare.
Con grande maestria dividete i tuorli dagli albumi.
Nella ciotola dei tuorli aggiungete lo zucchero e montate per qualche minuto, fino a ottenere una crema chiara.
Aggiungete il mascarpone e montate di nuovo il composto.

Ora dedicatevi agli albumi: montateli a neve non troppoo ferma e aggiungeteli al composto di uova e mascarpone, facendo attenzione a mescolare dal basso verso l'alto perchè altrimenti si smontano - da leggere in modo un po' cantilentante -.

Per sicurezza, io assaggerei la crema per sentire se è buona, che non si sa mai... :-)

Adesso prendete la teglia e versate un sottile strato di crema.
Con abilità inzuppate un Savoiardo per volta nel caffè e fate uno strato di biscotti. Coprite lo strato con la crema e proseguite così fino a quando non avrete finito gli ingredienti.
L'ultimo strato dovrà essere di crema e potrete cospargerlo con una bella spolverata di cacao amaro.

L'abbinamento: Tiramisù e "Casablanca". Ma non prima di aver fatto riposare il dolce per almeno un'oretta in frigo!

lunedì 23 maggio 2011

Fregatura allo yogurt

"Cosa sarà mai?", vi starete chiedendo, con una gocciolina di bava alla bocca.
Tranquilli, non è niente di misterioso. E' una semplice torta allo yogurt che, però, nasconde una storiella.
Anni fa andavo a trovare con i miei i cugini liguri di mio papà - loro ci vanno ancora, ma io appena ho avuto la possibilità di passare la mano ne ho approfittato -. Comunque. La cugina di mio papà è bravissima a cucinare e, durante una delle nostre visite, aveva preparato una torta allo yogurt.
Ora, forse io ero giovane e ingenua o forse lei l'ha raccontata ricamandoci un po' sopra. Fatto sta che per anni, mentre preparavo la torta allo yogurt di Maria, ero convinta di tramandare una segreta ricetta di famiglia.
Non vi dico la sorpresa quando, pochi anni fa, finalmente entrati nell'era di internet, ho trovato la stessa identica ricetta. Prima o pensato che qualche Grinch dispettoso l'avesse rubata alla povera Maria poi mi è sorto il dubbio che quella ricetta non fosse poi tanto un cimelio di famiglia.
A pensarci bene non è questo grande aneddoto... vabbeh.

In ogni caso, ecco gli ingredienti della fantomatica torta allo yogurt - che, tra l'altro, potrete trovare praticamente ovunque, digitando "torta allo yogurt" su Google -:
3 uova;
1 yogurt;
3 vasetti di yogurt o 180g di farina;
2 vasetti di yogurt o 120g di zucchero;
1 bustina di lievito;
1/4 di vasetto di olio di semi o di oliva;
3 o 4 cucchiai di Nutella - facoltativa, ma vi sfido a farne a meno -;
Burro e farina per lo stampo.

Occorrente:
1 ciotola capiente;
1 frusta;
1 cucchiaio;
1 stampo per torte.

Accendete il forno a 180°.
Nella ciotola sbattete le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto bello spumoso.
Aggiungetevi quindi lo yogurt, la farina, l'olio e il lievito, sempre mescolando con cura in modo che non si formino dei grumi.
Imburrate e infarinate lo stampo da torta e versatevi il composto.
A questo punto vi trovate davanti a un bivio.
O infornate la torta così com'è.
Oppure prendete la Nutella e la aggiungete al composto già nello stampo e mescolate restando in superficie.

Adesso infornate per 45 minuti. Vale la prova dello stecchino, ma fatela sulla superficie della torta in cui non c'è la Nutella, perchè lì la pasta resta più morbida.

L'abbinamento: fregatura allo yogurt e "Tutti insieme appassionatamente".