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giovedì 11 settembre 2014

Cordon bleu, più cordon che bleu

Con il nuovo "regime alimentare", mangiamo carne bianca due volte a settimane. Di solito mangiamo questo pollo al limone.
Qualche sera fa, per cambiare un po', per me e la Terry ho provato a preparare dei mini cordon bleu.






Ecco, dunque, gli ingredienti:
Petto di pollo;
Farina;
1 uovo;
Pan grattato;
Prosciutto cotto a fette;
Formaggio a fette;
Olio.

Occorrente:
1 tagliere;
1 piatto:
1 fondo;
1 coltello;
1 forchetta;
1 padella.

Preparate tutti gli ingredienti su un tagliere, sbattete l'uovo in un fondo e mettere il pan grattato su un piatto.


Tagliate in due il petto di pollo. Ricavate poi delle specie di tasche in ogni pezzo del pollo, metteteci dentro il prosciutto e il formaggio.


Passate il pollo nella farina, poi nell'uovo e, infine, nel pan grattato.
Cuocete in padella con un filo d'olio fino a completa doratura. Potete accompagnare i cordon bleu con patatine, carote a bastoncino o insalata.

L'abbinamento: cordon bleu, più cordon che bleu e "I Puffi".

martedì 2 settembre 2014

Lemon meringue pie (più o meno)

L'avevo assaggiata qualche mese fa a Venezia, anche se all'inizio ero un po' diffidente. Adoro i limoni, ma i cibi che sanno di limone non mi piacciono granchè. Strano ma vero.
La lemon meringue pie, invece, mi è piaciuta tantissimo e sono subito andata alla ricerca della ricetta. Trattandosi di una preparazione piuttosto lunga - tra una cosa e l'altra ci vogliono più o meno un paio d'ore - ho aspettato e aspettato e aspettato.
Poi ieri, in un momento di noia assoluta, ho proposto alla Terry di aiutarmi con questa nuova ricetta. Lei ha risposto "Sì, evviva!" e poi è andata in camera sua a giocare. Io, seppur privata del suo valido aiuto, mi sono comunque lanciata nell'impresa.
Ecco, dunque, gli ingredienti:
Per la base (hip hip urrà!)
125g di farina;
65g di burro freddo;
15g di zucchero a velo;
1 tuorlo;
2 cucchiai d'acqua - io non li ho messi -.

Per la crema al limone (ho fatto mezza dose):
250ml di acqua;
70g di zucchero;
40g di maizena;
2 limoni non trattati - io avevo finito i limoni e ho usato due lime che erano trattati. Servirebbero non trattati perchè la scorza del limone va fatta bollire nell'acqua. Pur saltando questo passaggio la crema è venuta buonissima -.

Per la meringa (anche qui mezza dose):
2 albumi;
100g di zucchero.

Occorrente:
Ciotole in quantità;
Piano di lavoro;
1 mattarello;
Stampi per tortine o pirottini;
1 spremi agrumi;
1 forchetta;
1 coltello;
1 frusta;
1 sbattitore elettrico;
1 pentolino;
1 teglia;
Carta forno;
Legumi secchi;
Sac à poche.

Per prima cosa preparate la pasta, che è fondamentalmente una frolla: lavorate burro e zucchero, aggiungete la farina e l'uovo. Create una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela a riposare in frigo per mezzora.


Accendete il forno, modalità "ventilato" a 200°.

Intanto preparate la crema.
Portate a bollore in un pentolino l'acqua con dentro le scorze di limone non trattato.
Spremete i limoni, versateli in una ciotola e aggiungete la maizena. Mescolate con una frusta sciogliendo tutti i grumi.


In un'altra ciotola sbattete con la frusta le uova con lo zucchero.
Quando l'acqua bolle, togliete le scorze e aggiungete la crema di succo e maizena. 


Cuocete per qualche minuto continuando a mescolare. Togliete dal fuoco e aggiungete la crema di uovo e zucchero. Fate cuocere per tre o quattro minuti, continuando a mescolare. Travasate in una ciotola e lasciate raffreddare.


Una volta pronta la crema, sarà arrivato il momento di occuparsi delle tortine.


Stendete con un mattarello la pasta frolla, ricavate delle tortine, bucherellate il fondo con una forchetta, copritele con carta forno e metteteci sopra un peso - io ho usato ceci secchi -.


Fate cuocere in forno a 200° per 15 minuti.
Passato questo tempo, togliete i legumi secchi e la carta forno con cui avete coperto le tortine e infornate ancora per 5 minuti.

Togliete dal forno e lasciate raffreddare.
Abbassate il forno a 150°.
Stanchi?
Dai che ce ci siamo quasi!
Adesso preparare la meringa: montate gli albumi con lo sbattitore elettrico e, una volta montati, aggiungete piano piano lo zucchero.


E' arrivato il momento di comporre le tortine: mettete un paio di cucchiai di crema al limone su ogni tortine e, aiutandovi con una sac à poche, fate dei riccioli di meringa sopra la crema - i miei sembrano tutto fuorchè riccioli, ma è già bello che mi sia uscita la meringa, per cui non mi lamento... -.


Infornate per 20/30 minuti a 150° e togliete quando la meringa è cotta e dorata.

Quella che avevo mangiato io aveva l'interno della frolla ricoperto con uno strato leggero di cioccolato fondente: non avevo cioccolato in casa, ma devo dire che il gusto amare del cioccolato si sposa benissimo con questo dolce.

L'abbinamento: Lemon meringue pie e "The Truman show".

sabato 23 agosto 2014

Pesto di spinaci

Nel tentativo di dare varietà all'esperimento vegetariano che prevede, tra l'altro, la consumazione in quantità mastodontiche di verdura a foglia verde, ho messo a punto la ricetta del pesto agli spinaci. L'ho trovata sul web, ma l'ho un po' modificata in base alle nostre necessità. Il risultato ha lasciato perplessi un po' tutti e, probabilmente, la ricetta finirà nel mucchio di quelle da rifare "solo in caso di disperazione assoluta".


Ecco, dunque, gli ingredienti:
150g di spinaci;
5 cucchiai di olio;
1 spicchio d'aglio;
2 cucchiai di grana;
40g di caprino di capra;
Noci (che non ho messo).

Occorrente:
Minipimer;
Contenitore per frullare con il mini pimer - io ne avevo uno e l'ho perso, ne ho comprato un altro e l'ho rotto, per cui ho usato una tazza -.

Dare una frullata alle spinaci, con tre cucchiai di olio e l'aglio, aggiungendone un po' per volta alla tazza mano a mano che sono frullate.


Aggiungete anche l'olio rimanente, il grana e il caprino a pezzetti. Frullate fino a ottenere una salsa della consistenza del pesto.
Versate sulla pasta e fate saltare un paio di minuti in padella o in pentola prima di servire.
A me, in realtà, non è dispiaciuto. L'uomo di casa ha commentato con un "sa de negot". La Terry ha resistito stoicamente per quattro farfalle e poi ha detto un comprensibile "Bleah!".

L'abbinamento: pesto di spinaci e "La principessa e il ranocchio".

giovedì 16 gennaio 2014

Quel (poco) che resta del non pollo alla Kiev

Dunque. Abbiamo ricominciato a guardare l'edizione Usa di Masterchef. Che piatti, che ricette, che fame!
Per qualche strana connessione logica - dove strana e logica nel mio caso vanno decisamente a braccetto - guardare Masterchef mi fa venire in mentre Londra, Londra mi fa venire in mente la catena di ristoranti Garfunkel's e quest'ultima mi fa venire in mente il pollo alla Kiev.
Il pennuto alla Kiev, almeno fino a qualche
anno fa, era sul loro menù, ma non l'ho mai assaggiato.
Comunque. Ho cercato la ricetta perchè ero incuriosita. E quando l'ho trovata ho apportato qualche modifica perchè l'originale prevedeva che il petto di pollo venisse arrotolato attorno a un panetto di burro
aromatizzato con prezzemolo e aglio. Ho sostituito il burro con il philadelphia, il prezzemolo con l'erba cipollina e, già che c'ero, il pollo con il tacchino.

Ecco, quindi, gli ingredienti del mio non pollo alla non Kiev:
1 petto di pollo o tacchino;
1 panetto di burro da 180g o la stessa
quantità di philadelphia;
Prezzemolo o erba cipollina;
1 spicchio d'aglio;
Farina;
1 uovo;
Pan grattato;
Olio.

Occorrente:
1 tagliere;
1 coltello;
1 batticarne;
1 ciotola;
1 forchetta;
Stuzzicadenti;
1 padella;
Pinze.

Premessa. L'idea sarebbe preparare delle mono porzioni in modo che ogni commensale abbia una sua bistecca di polletto alla Kiev. Peccato che a me l'idea sia venuta in mente troppo tardi per cui ho fatto un pollone unico.
Tagliate a metà per il lungo il petto di pollo - o di tacchino -.
Tagliate a fettine sottilissime uno spicchio d'aglio e tritate finemente l'erba cipollina.


Amalgamate l'aglio e l'erba cipollina con il formaggio spalmabile e date al formaggio la forma di un cilindro.


Mettete il cilindro di formaggio al centro del petto di pollo aperto e avvolgetelo con la carne, facendo pressione.


Controllate che non ci siano spazi aperti da cui il formaggio possa uscire. Se resta qualche apertura usate uno stuzzicadenti per chiuderla.
Passate il pollo prima nella farina, poi nell'uovo e nel pan grattato.


Ripassate nell'uovo e ancora nel pan grattato.


Mettete in una pentola un filo d'olio e cuocete il pollo.


Mentre Vlady rosolava nella pentola, ho preparato degli champignon saltati con un filo d'olio aromatizzato all'aglio e prezzemolo.


Il pollo deve cuocere per bene, almeno una ventina di minuti, finchè la panatura non sarà ben croccante e il pollo ben cotto anche all'interno.

L'abbinamento: finto non pollo alla Kiev e "007 - Dalla Russia con amore".

martedì 12 febbraio 2013

Quasi red velvet cupcake


Non so voi, ma io ogni tanto incontro delle ricette particolarmente ostiche. Le provo e le riprovo, ma non c'è verso, non mi escono proprio. O, se capita, mi vengono bene una volta sola. Per sbaglio. Mi è capitato con le meringhe e con i bignè.
E' dall'anno scorso che cerco di preparare i fantomatici red velvet cupcake. Quei meravigliosi cupcake rossi e morbidi che hanno un aspetto stupendo.
E niente, la prima volta mi sono venuti marroni e ho deciso di prendermi una pausa. Di recente ci ho riprovato e prima mi sono venute rosa salmone e alla fine fuxia. Il sapore è buono. La consistenza anche. Ma col cavolo che il colore è quello giusto.
Uffa. Uffa. E ancora uffa.
Leggendo sul web ho scoperto che il cucchiaino di cacao previsto di solito dalla ricetta tende a coprire il colore rosso. Oh, io anche quando non ce l'ho messo mica sono riuscita a farle venire del colore giusto.
Vabbeh, per chi volesse tentare la fortuna, ecco gli ingredienti:
150g di farina;
100g di zucchero;
1 uovo;
90g di burro morbido;
60ml di yogurt bianco;
60ml di latte;
1 cucchiaino di estratto di vaniglia;
2 cucchiaini di aceto bianco;
½ cucchiaino di bicarbonato;
½ cucchiaino di lievito per dolci;
1 cucchiaino di cacao amaro – per chi vuole sfidare la sorte -;
La punta di un cucchiaino di colorante in gel rosso – a me con questa dose sono venute rosine... -.

Occorrente:
1 ciotola grande;
2 ciotole medie;
1 tazzina;
1 cucchiaino;
1 sbattitore elettrico;
1 cucchiaio;
1 sac à poche;
12 Pirottini da cupcake;
1 teglia.

Preparate il latticello mescolando in una ciotola lo yogurt bianco con il latte.
In un'altra ciotola unite la farina, il lievito e il cacao amaro se avete deciso di metterlo.
Con lo sbattitore elettrico montate primo il burro con lo zucchero e poi aggiungete l'uovo, montando per cinque minuti.
A questo punto aggiungete il colorante rosso e mescolate.



Adesso aggiungete gli ingredienti secchi e il latticello alternandoli e mescolando con un cucchiaio come fa la mia valida assistente.


Quando avrete ottenuto un composto omogeneo, versate in una tazzina l'aceto e aggiungete il bicarbonato. Mescolate con un cucchiaino, aggiungete subito al composto e montate ancora per qualche minuto.


Con l'aiuto di una sac à poche riempite i pirottini per ¾ e infornate per una ventina di minuti: vale la prova dello stuzzicadenti.


L'abbinamento: quasi red velvet cupcake e “Insonnia d'amore”.

giovedì 17 gennaio 2013

Apple Pie in an apple


Finalmente ho fatto la Apple Pie in an apple, nota anche come torta di mele nella mela. E' da quando ho visto la foto per la prima volta su Pinterest mesi fa che volevo provare a farla. Però avevo qualche dubbio sulle mie capacità di intagliatrice di mele. Per cui ho rimandato, rimandato e rimandato. Poi, una mattina di settimana scorsa, mentre mi aggiravo per la cucina, ho visto due belle mele che mi guardavano. Ero sola in casa. Avevo un po' di tempo. In alternativa avrei dovuto stirare. Insomma, era proprio il momento adatto per provare a fare una apple pie in an apple.
La ricetta che ho trovato era per quattro mele, io ne avevo due, per cui le dosi sono mostruosamente a caso. E' anche vero che gli ingredienti non sono molti.
Eccoli qui:
2 mele Granny Smith grandi;
4/5 cucchiai di zucchero di canna;
1 rotolo di pasta frolla;
Cannella in polvere.

Occorrente:
1 tagliere;
1 coltellaccio;
1 cucchiaino;
1 teglia con i bordi alti;
1 foglio di alluminio.

Accendete il forno a 180°.
Cominciamo con quella che sembra la parte più difficile, ovvero scavare la mela.
Tagliate la calotta superiore della mela e mettetela da parte: con un coltello ben affilato tracciate un bordo interno alla mela, a circa mezzo centimetro dalla buccia. Poi, aiutandovi con un cucchiaino, cominciate a scavare. Se procedete con delicatezza, non correrete il rischio di rompere la buccia della mela. E poi, dai, ce l'ho fatta io!


Mettete da parte la polpa della mela: quando avrete finito, togliete le parti del torsolo e tagliate il resto a pezzettini piccoli. Fate lo stesso con l'altra mela. Mettete i pezzettini di mela tagliati in una ciotola e aggiungete lo zucchero di canna e cannella a piacere. Io di cannella ne ho messa pochina: avevo i bastoncini e dopo un po' mi sono stufata di grattugiare. In ogni caso, mescolate e assaggiate, così potete regolare di zucchero e cannella in base ai vostri gusti.
Riempite le mele con il composto e mettetele un attimo da parte.


Ed ora la parte che preferisco: se devo dirla tutta è il motivo principale per cui volevo provare a fare questa ricetta.
Prendete la pasta frolla già pronta e stesa e tagliate delle striscioline larghe poco meno di un centimetro.
Usate le strisce per creare un motivo tipo crostata sopra le mele ripiene e schiacciate le estremità contro la buccia della mela in modo che aderiscano bene.


Mettete in una teglia con i bordi alti un dito d'acqua – giusto quanto basta perchè il fondo delle mele sia a bagno – e metteteci le mele. Coprite la teglia con un foglio di alluminio e infornate per una ventina di minuti. Passato questo tempo, togliete l'alluminio e rimettete in forno per un'altra ventina di minuti, facendo attenzione che la pasta frolla diventi dorata, ma non si bruci.
Togliete dal forno e servite tiepide.

L'abbinamento: Apple Pie in an apple e “Biancaneve”.

giovedì 10 gennaio 2013

Manie di grandezza del petto di pollo che si crede un filetto alla Wellington


Ho fatto una follia per colpa di Gordon Ramsay. Il punto è che per l'ultimo dell'anno avrei voluto cucinare un filetto alla Wellington, ma quando ho visto che il filetto costa € 30.90 al chilo ho cominciato ad avere visioni catastrofiche di me che toglievo il suddetto filetto dal forno e scoprivo che era ancora crudo e mi è passato un po' l'entusiasmo.
Ma l'idea di 'sto cavolo di filetto alla Wellington mi è rimasta. E, una volta tanto, in casa avevo tutti gli ingredienti. Tranne il filetto, s'intende. Al suo posto avevo il petto di pollo a fette. Così ho deciso di lanciarmi e fare il petto di pollo alla Wellington.
Lo so. Se lo sapesse Gordon Ramsay, super esperto di filetto alla Wellington, si ammazzerebbe per potersi rivoltare nella tomba. Ma non è necessario che lo sappia.
Ecco, dunque, gli ingredienti per questo esperimento ad alto tasso di adrenalina:
Petto di pollo a fette alte;
300g di Champion affettati;
Prosciutto crudo - calcolate un paio di fette belle larghe per ogni fetta di pollo -;
Pasta sfoglia;
Sale;
1 noce di burro;
Olio;
1 spicchio d'aglio;
1 tuorlo.

Occorrente:
1 padella piccola;
1 padella grande;
1 ciotola;
1 frullatore a immersione;
1 cucchiaio;
1 spatola;
Carta forno;
1 teglia;
Pellicola trasparente;
1 fondo;
1 forchetta;
1 pennello da cucina.

Allora, per prima cosa mettete lo spicchio di aglio in una padella con un filo d'olio e fate saltare per bene gli champignon tagliati a fette fino a quando la loro acqua non si sarà assorbita del tutto.
Nel frattempo scottate il pollo in una padella con una noce di burro: soprattutto se le fette sono alte, state attenti a non bucarle, così non escono i succhi e la carne non diventa dura.
A questo punto i vostri funghetti sono ancora lì che cuociono: controllateli e se non sono ancora pronti, fate anche questo passaggio.
Stendete sul tavolo un pezzo di pellicola trasparente per ogni fetta di pollo, foderate la pellicola con le fette di prosciutto in modo che non ci siano spazi.
Ormai i funghi saranno pronti: togliete l'aglio, spostateli in una ciotola e frullateli fino a ottenere una crema. Aggiustate di sale.
Spalmate le fette di prosciutto con la crema di funghi e metteteci sopra la fetta di pollo. Avvolgete bene le fette nel prosciutto attorno al pollo aiutandovi con la pellicola. Fate un bel pacchettino e mettete a riposare in frigo per un quarto d'ora circa.


Nel frattempo accendete il forno a 180°.
Passato il tempo di riposo, togliete i pacchettini dal frigo e srotolate la pasta sfoglia.
Appoggiate le fette di pollo avvolte nel prosciutto al centro di un quadrato di sfoglia e chiudete bene.



Fate dei tagli sulla superficie del pacchettino di pasta sfoglia e spennellate con il tuorlo d'uovo. Non sono carini?
Infornate per circa 20/25 minuti.


Se le fette di pollo non sono troppo spesse non ci dovrebbero essere problemi di cottura. Altrimenti... pazienza, è solo pollo...

L'abbinamento: il pollo alla Wellington e “Aladdin”. In fondo solo chi canta “Il mondo è mio” ha manie di grandezza come quelle del pollo che si crede un filetto.

martedì 30 ottobre 2012

Dolcetti di zucca con variante à la Terry


Nella nostra produzione di Halloween di quest'anno mancava un dolce alla zucca.
Così, sabato, io e la Terry ci siamo messe al lavoro.
Secondo la foto della ricetta originale, i dolcetti, che non erano muffin e non erano nemmeno cupcake, erano dei bocconcini dorati costellati di gocce di cioccolato.
A noi sono usciti un po' diversi. Il sapore sicuramente non è quello originale perchè, in un momento di estrema creatività - e di distrazione della mamma

- l'aiuto pasticcere ha versato tutta la confezione di gocce al cioccolato nell'impasto.
Ecco, comunque, gli ingredienti:
3 uova;
100g di fecola di patate;
200g di polpa di zucca;
1 bustina di vanillina;
120g di zucchero di canna;
1 fialetta di rum - omessa nella nostra variante -;
1 bustina di lievito;
70g di burro fuso;
3 cucchiai di liquore all'arancia - omessa nella nostra versione e qui è sorto il dubbio che la ricetta sia di Suor Germana, che mette l'alcolico anche nella pizza -;
40g di gocce di cioccolato - eh, noi ne abbiamo messe un po' di più, tipo un 150g abbondanti -;
1 pizzico di sale.

Occorrente:
1 pentolino per fondere il burro;
1 ciotola capiente;
1 sbattitore elettrico;
1 ciotola più piccola;
1 minipimer;
Pirottini;
1 teglia.

Accendete il forno a 200°.

Sbucciate e tagliate al zucca a pezzetti e fate cuocere in forno per 20 minuti.

Fate sciogliere il burro in un pentolino.
Intanto sbattere le uova con lo zucchero, aggiungete la farina, il lievito, il pizzico di sale, il rum e il liquore all'arancia.
Aggiungete anche il burro fuso e continuate ad amalgamare con lo sbattitore elettrico.
Quando la zucca è pronta, passate con il minipimer e aggiungetela al composto.
Mescolate con lo sbattitore e, per ultime, aggiungete le gocce di cioccolato.

Versate il composto nei pirottini e infornate per circa un quarto d'ora. Vale la prova dello stecchino.

L'abbinamento: dolcetti di zucca e "Nightmare".

mercoledì 15 agosto 2012

Pan goccioli che più fai da te non si può

In casa abbiamo un'appassionata di Pan goccioli. Ora, non sto a fare nomi, ma appena la parola magica viene pronunciata, la personcina in questione molla qualunque attività, che sia giocare con il Didò o sguazzare nel canotto sul balcone dei nonni. Adesso che ci penso, forse potrebbe distrarla anche dalla Peppa Pig mania che l'ha colpita in questi giorni...

Comuque. Lo so che adesso che si è scoperto che Antonio Banderas è il piccolo mugnaio bianco si può andare sul sicuro in quanto a genuinità degli ingredienti, ma visto che ormai sono stata presa dalla sindrome della casalinga disperata galoppante - la sindrome, non la casalinga, anche perchè l'unica volta che sono andata a cavallo avevo tipo sei anni e il pony mi ha morso la caviglia e col cavolo che ci salgo ancora su un equino - ho deciso di cimentarmi con la ricetta.

Vagando su Cookaforum ho trovato una ricettina semplice. Poi ho scoperto che era per il Bimby. Io il Bimby non ce l'ho, ma i Pan goccioli sono ugualmente usciti buonini.


Ecco gli ingredienti per 15 Pan goccioli - a me ne sono usciti 8 perchè non ho tenuto conto della lievitazione e li ho fatto un po' troppo grossi -:

250g farina - meglio se 100g farina 00 e 150g farina Manitboa -;
15g lievito di birra;
80g latte tiepido;
60g di zucchero;
1 pizzico di sale;
50g di burro morbido;
1 uovo;
Gocce di cioccolato fredde di freezer o cioccolato fondente se volete farvi del male e preparare voi stessi le gocce, come ho fatto io a causa della suddetta sindrome.

Occorrente:
1 ciotola capiente;
1 ciotolina;
Sbattitore elettrico;
1 asciugamano;
1 spianatoia;
1 teglia;
Carta forno;
Tutto per il bagno maria e un conetto di carta forno se preparate le gocce.

Qualche giorno prima, così, per sport, ho preparato le gocce di cioccolato mettendole su un tagliere coperto di carta forno e lasciandole in frigo per un paio di giorni. Poi le ho messe in freezer.



Sciogliete il lievito nel latte tiepido, in una ciotolina e lasciate riposare per qualche minuto.
Intanto nella ciotola più grande amalgamate burro e zucchero.
Aggiungete il latte con il lievito, la farina, il sale e l'uovo e continuate a lavorare per qualche minuto con lo sbattitore: occhio con la farina perchè vola dappertutto.



Coprite il composto con un asciugamano e fatelo lievitare per un'oretta fino al raddoppio.

Dopo un'ora aggiungete le gocce di cioccolato appena tolte dal freezer: la prossima volta credo che le aggiungerò dopo aver diviso il composto in palline perchè così mi sembra di non averle distribuite bene e alcuni Pan goccioli hanno più gocce di altri.

Dividete il composto in tante palline e mettetele ben distanziate su una teglia foderata con carta forno. Coprite di nuovo con l'asciugamano e fate lievitare per un'altra ora.



Accendete il forno a 220°.

Quando sarà trascorso il tempo della lievitazione, infornate per circa 10/15 minuti, controllando spesso: appena cominciano a dorarsi, i Pan goccioli sono pronti.

Per la cronaca, l'intenditrice di Pan goccioli, trovandosi di fronte il bocconcino, deve aver capito che non si trattava dell'originale e prima di addentarlo ne ha fatto provare un boccone alla sottoscritta: queste nuove generazioni non si riescono proprio a fregare, eh!

L'abbinamento: Pan goccioli e "Shrek".

venerdì 13 luglio 2012

Zuccherini: anche il tuo dentista se ne accorgerà

Ebbene sì, lo confesso. Quando la Puzzy fa il suo pisolino pomeridiano, ne approfitto per navigare follemente alla ricerca di ricette e ricettine - io sì che so come ci si diverte! -.
Su Facebook mi sono imbattuta sulla pagina di Angelina in cucina, curata da una ragazza italiana che, beata lei, vive a Londra e che ripropone idee per la cucina e per la casa davvero sfiziose trovate in giro per il web.
Un giorno ha pubblicato la ricetta degli zuccherini: erano bellissimi e davvero facili da fare.
Oggi ho provato a farli con qualche modifica.

Ecco gli ingredienti e le dosi che ho usato io:

100g di zucchero;
Un paio di cucchiaini d'acqua;
2 cucchiai di succo di pera o di un gusto a scelta.

Occorrente:
1 ciotola;
1 tazzina per l'acqua;
1 cucchiaino;
Stampini in silicone per cioccolatini;
Microonde o forno.

Prima di iniziare una precisazione. Nella ricetta originale, al posto del succo si proponeva l'uso di colorante alimentare. In quel caso, infatti, gli zuccherini erano pensati per accompagnare il te o il caffè e per cui dovevano sapere solo di zucchero. Io, essendo momentaneamente sfornita di coloranti, ho pensato di sostituirli con il succo di pera - l'unico che avevo in casa. Il risultato sono degli zuccherini al gusto di pera: avendo fatto un mix di acqua e succo il gusto è molto delicato. La prossima volta che li farò credo che userò solo il succo per un gusto più deciso.
Volendo si possono incartare gli zuccherini a uno a uno per un pensierino da fare agli amici.

Ma passiamo al procedimento.



Mettete lo zucchero in una ciotola e aggiungete qualche goccia d'acqua. Aggiungete acqua e succo o coloranti e mescolate fino a quando lo zucchero non avrà la consistenza della sabbia bagnata.



Riempite gli stampini di silicone con l'impasto avendo cura di premere bene per evitare che si formino bolle.



Se avete il microonde fate cuocere a massima potenza per 40 secondi. Se, invece, come me, usate il forno, fate cuocere a 200° per 4 minuti.

Lasciate raffreddare e sformate gli zuccherini.

L'abbinamento: zuccherini e "Sweet november".