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lunedì 19 gennaio 2015

привет, как дела? Ovvero di buoni propositi, corsi di russo e cappellini in feltro

Ci sono ancora eh!
Solo che è iniziato un nuovo anno e, una volta tanto, invece di pronunciare un buon proposito per l'anno nuovo ho deciso di metterlo in pratica. Così ho iniziato a studiare russo. Il fatto è che avevo programmato un paio di ore a settimana, ma l'applicazione su cui sto studiando è severissima e, se non faccio almeno dieci minuti di esercizio al giorno, mi ricorda che "bastano solo dieci minuti al giorno per migliorare la tua conoscenza di una lingua straniera". Mi basta poco per farmi sentire in colpa e, per non deludere l'app che mi insegna russo, ogni giorno studio qualcosina e, siccome mi faccio prendere la mano, ho finito per trascurare il blog.
E poi, a mia discolpa, ci sono state le vacanze di Natale con regali, sorprese, visite, parenti, cene, cenette, cenoni e qualche pranzo. Aggiungeteci una gita fuori porta e potrete capire che fine abbia fatto nelle ultime settimane.
Ma, non temete: ho avuto comunque modo di provare qualche ricetta che spero di postare il prima possibile. Senza contare che non ho smesso di importunare il prossimo con i miei manufatti in feltro e affini.
Per un tenerissimo bimbo nato da poco ho confezionato ben due - e dico due - cappellini in pannolenci ispirati a Mike Wasowski e a Sulley Mulley.
Sono piuttosto semplici da fare.
Sul sito fleecefun.com si trovano i pattern da stampare e ritagliare in base alla taglia.


Si tagliano le varie parti, in questo caso quattro corna e le due parti del cappellino. Cucite a due a due le corna e rivoltatele. Decorate le parti del cappello e poi posizionatele come nella foto per assemblare.



Utilizzate degli spilli per cucire con precisione. Cucite il bordo lasciando aperta la V. Una volta cucito tutto il bordo, piegate il cappello nell'altro verso. Rivoltate il cappello e fermate con qualche punto il risvolto, oppure lasciatelo senza.
Lo so, lo so, le spiegazioni fanno un po' pena e anche le foto scarseggiano, ma ero talmente concentrata che mi sono dimenticata di farle.
Vi lascio, comunque, il link alla pagina con il tutorial, dove troverete un video davvero chiaro: http://www.fleecefun.com/basic-hat-with-horns-how-to.html

L'abbinamento: cappellini in pannolenci e "Monster University".

martedì 2 settembre 2014

Lemon meringue pie (più o meno)

L'avevo assaggiata qualche mese fa a Venezia, anche se all'inizio ero un po' diffidente. Adoro i limoni, ma i cibi che sanno di limone non mi piacciono granchè. Strano ma vero.
La lemon meringue pie, invece, mi è piaciuta tantissimo e sono subito andata alla ricerca della ricetta. Trattandosi di una preparazione piuttosto lunga - tra una cosa e l'altra ci vogliono più o meno un paio d'ore - ho aspettato e aspettato e aspettato.
Poi ieri, in un momento di noia assoluta, ho proposto alla Terry di aiutarmi con questa nuova ricetta. Lei ha risposto "Sì, evviva!" e poi è andata in camera sua a giocare. Io, seppur privata del suo valido aiuto, mi sono comunque lanciata nell'impresa.
Ecco, dunque, gli ingredienti:
Per la base (hip hip urrà!)
125g di farina;
65g di burro freddo;
15g di zucchero a velo;
1 tuorlo;
2 cucchiai d'acqua - io non li ho messi -.

Per la crema al limone (ho fatto mezza dose):
250ml di acqua;
70g di zucchero;
40g di maizena;
2 limoni non trattati - io avevo finito i limoni e ho usato due lime che erano trattati. Servirebbero non trattati perchè la scorza del limone va fatta bollire nell'acqua. Pur saltando questo passaggio la crema è venuta buonissima -.

Per la meringa (anche qui mezza dose):
2 albumi;
100g di zucchero.

Occorrente:
Ciotole in quantità;
Piano di lavoro;
1 mattarello;
Stampi per tortine o pirottini;
1 spremi agrumi;
1 forchetta;
1 coltello;
1 frusta;
1 sbattitore elettrico;
1 pentolino;
1 teglia;
Carta forno;
Legumi secchi;
Sac à poche.

Per prima cosa preparate la pasta, che è fondamentalmente una frolla: lavorate burro e zucchero, aggiungete la farina e l'uovo. Create una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela a riposare in frigo per mezzora.


Accendete il forno, modalità "ventilato" a 200°.

Intanto preparate la crema.
Portate a bollore in un pentolino l'acqua con dentro le scorze di limone non trattato.
Spremete i limoni, versateli in una ciotola e aggiungete la maizena. Mescolate con una frusta sciogliendo tutti i grumi.


In un'altra ciotola sbattete con la frusta le uova con lo zucchero.
Quando l'acqua bolle, togliete le scorze e aggiungete la crema di succo e maizena. 


Cuocete per qualche minuto continuando a mescolare. Togliete dal fuoco e aggiungete la crema di uovo e zucchero. Fate cuocere per tre o quattro minuti, continuando a mescolare. Travasate in una ciotola e lasciate raffreddare.


Una volta pronta la crema, sarà arrivato il momento di occuparsi delle tortine.


Stendete con un mattarello la pasta frolla, ricavate delle tortine, bucherellate il fondo con una forchetta, copritele con carta forno e metteteci sopra un peso - io ho usato ceci secchi -.


Fate cuocere in forno a 200° per 15 minuti.
Passato questo tempo, togliete i legumi secchi e la carta forno con cui avete coperto le tortine e infornate ancora per 5 minuti.

Togliete dal forno e lasciate raffreddare.
Abbassate il forno a 150°.
Stanchi?
Dai che ce ci siamo quasi!
Adesso preparare la meringa: montate gli albumi con lo sbattitore elettrico e, una volta montati, aggiungete piano piano lo zucchero.


E' arrivato il momento di comporre le tortine: mettete un paio di cucchiai di crema al limone su ogni tortine e, aiutandovi con una sac à poche, fate dei riccioli di meringa sopra la crema - i miei sembrano tutto fuorchè riccioli, ma è già bello che mi sia uscita la meringa, per cui non mi lamento... -.


Infornate per 20/30 minuti a 150° e togliete quando la meringa è cotta e dorata.

Quella che avevo mangiato io aveva l'interno della frolla ricoperto con uno strato leggero di cioccolato fondente: non avevo cioccolato in casa, ma devo dire che il gusto amare del cioccolato si sposa benissimo con questo dolce.

L'abbinamento: Lemon meringue pie e "The Truman show".

venerdì 29 agosto 2014

Chips di zucchine

Avevo comprato una tonnellata di zucchine e, per non cucinarle come al solito saltate in padella, ho pensato di provare a fare delle specie di chips al forno, nel tentativo di farle mangiare anche alla Terry, che fino a un annetto fa adorava le zucchine bollite e adesso, invece, le guarda con sospetto.
La ricetta è abbastanza veloce, ci vuole solo un pizzico di pazienza per tagliare le zucchine a fettine sottili.



Ecco, dunque, gli ingredienti:
Zucchine;
Olio;
Sale;
Pepe.

Occorrente:
1 coltello;
1 pela patate;
1 teglia;
Carta forno.

Accendete il forno a 180°
Lavate le zucchine e tagliate le estremità.
Con un pela patate tagliate le zucchine in tante fettine sottili e adagiatele su una teglia foderata con carta forno.



Condite con un filo d'olio, sale e pepe.
Infornate per una mezzoretta, girando a metà cottura e facendo attenzione che non brucino.

L'abbinamento: chips di zucchine e "Pirati dei Caraibi - La maledizione della prima luna".

mercoledì 27 agosto 2014

Burro di arachidi

Da quando ho scoperto che le arachidi non mi danno più allergia, sto cercando di recuperare il tempo perduto. Quindi, prima che mi trasformi definitivamente in una "nocciolina americana", vi lascio la ricetta del burro di arachidi che, in realtà, quando l'ho assaggiato durante il viaggio in Canada non mi è nemmeno piaciuto granchè. Follia portami via. Ha di buono, comunque, che è una ricetta veloce - beh, dipende da quanto ci impiegate a sgusciare le noccioline - e utilissima per smaltire le arachidi di troppo, sempre che ne abbiate.

Ecco, dunque, gli ingredienti:
100g di arachidi sgusciate - io ne ho usate la metà -;
1 cucchiaino di miele;
1 cucchiaino di olio extravergine di oliva.

Occorrente:
1 mixer;
1 ciotola;
1 cucchiaio.

Per prima cosa sgusciate le arachidi.


Mettetele nel mixer e riducetele in briciole finissime. 


Aggiungete un cucchiaino di miele e uno di olio e date un'altra frullata.


Io ho fatto un passaggio intermedio con il minipimer quando ho aggiunto miele e olio per motivi tecnici, ma basta il mixer.
E basta.

L'abbinamento: burro di arachidi e un episodio della collezione "Il mondo di Pippo", yuk.

sabato 23 agosto 2014

Pesto di spinaci

Nel tentativo di dare varietà all'esperimento vegetariano che prevede, tra l'altro, la consumazione in quantità mastodontiche di verdura a foglia verde, ho messo a punto la ricetta del pesto agli spinaci. L'ho trovata sul web, ma l'ho un po' modificata in base alle nostre necessità. Il risultato ha lasciato perplessi un po' tutti e, probabilmente, la ricetta finirà nel mucchio di quelle da rifare "solo in caso di disperazione assoluta".


Ecco, dunque, gli ingredienti:
150g di spinaci;
5 cucchiai di olio;
1 spicchio d'aglio;
2 cucchiai di grana;
40g di caprino di capra;
Noci (che non ho messo).

Occorrente:
Minipimer;
Contenitore per frullare con il mini pimer - io ne avevo uno e l'ho perso, ne ho comprato un altro e l'ho rotto, per cui ho usato una tazza -.

Dare una frullata alle spinaci, con tre cucchiai di olio e l'aglio, aggiungendone un po' per volta alla tazza mano a mano che sono frullate.


Aggiungete anche l'olio rimanente, il grana e il caprino a pezzetti. Frullate fino a ottenere una salsa della consistenza del pesto.
Versate sulla pasta e fate saltare un paio di minuti in padella o in pentola prima di servire.
A me, in realtà, non è dispiaciuto. L'uomo di casa ha commentato con un "sa de negot". La Terry ha resistito stoicamente per quattro farfalle e poi ha detto un comprensibile "Bleah!".

L'abbinamento: pesto di spinaci e "La principessa e il ranocchio".

venerdì 22 agosto 2014

Mai fidarsi del budino vegan

Lo ammetto, un po' di pregiudizi riguardo la dieta vegan ce li ho. Credo che dipenda tutto dal tofu: lo guardo e mi viene tristezza. Oh, povero tofu!
Però, qui siamo seri - oh! - e quando facciamo una cosa la facciamo bene, così ci siamo lanciati nella preparazione della variante vegan di un dolce molto amato in famiglia: il budino al cioccolato.




Ecco, dunque, gli ingredienti:
300ml di latte di riso;
4 cucchiai di cacao amaro, ovvero circa 40g;
4 o 5 cucchiai di amido di mais, più o meno 40/50g;
80g di cioccolato fondente;
2 cucchiai di zucchero di canna - nella ricetta non c'erano, ma li ho aggiunti perché il composto era veramente amarissimo.

Occorrente:
1 pentola;
1 frusta;
Tazzine o stampini per budino;
1 mestolo.

In pratica, principalmente, si mescola.
Mettete in una pentola il cacao e l'amido e mescolate. Aggiungete la metà del latte e mescolate.
A questo punto mettete la pentola sul fuoco, aggiungete il resto del latte, lo zucchero e mescolate.
Infine aggiungete anche il cioccolato a pezzetti. Mescolate fino a quando la crema non si addensa.
Distribuite negli stampi per budino o nelle tazze, aiutandovi con un mestolo, e lasciate raffreddare.
Non fatevi ingannare dal latte di riso o dall'assenza di uova, questo budino vegan è, come si dice in gergo, "una roba che inchioda". Se lo mangiate a colazione, potrete evitare gli altri pasti della giornata. Ho visto divoratori di budini arrancare davanti alla seconda porzione.
Io, personalmente, mi sono arresa al secondo cucchiaino: super cioccolatoso, ma davvero sostanzioso.
Una doverosa postilla, per un risultato meno mappazzone, forse è meglio diminuire di un cucchiaio la dose del cacao amaro e di un terzo quella del cioccolato.

L'abbinamento: budino vegan infingardo e "Flubber".

mercoledì 20 agosto 2014

Salmone al cartoccio

In uno slancio di innovazione - e dopo che la Terry, all'ennesima apparizione del salmone al forno, ha commentato "Ah, stasera c'è il solito peSSiolino con le spezie" - ho pensato bene di dare uno scossone al mio repertorio.
In realtà, non è cambiato molto, sempre di salmone al forno si tratta, ma è una variante piuttosto gustosa.






Ecco, dunque, gli ingredienti:
Filetti di salmone;
Patate;
Pan grattato;
Origano;
Sale;
Pepe;
1 spicchio d'aglio;
Olio;
Limone.

Occorrente:
1 teglia;
1 coltello;
1 pela patate;
1 ciotola;
1 cucchiaino;
Carta forno.

Accendete il forno a 180°.
Lavate le patate e sbucciatele. Poi tagliatele a fettine sottilissime.


Foderate la teglia con la carta forno e fate uno strato con le fettine sottili di patate: conditele con un filo d'olio e un pizzico di sale.
In una ciotolina, mischiate il pan grattato, l'origano, il sale, il pepe e lo spicchio d'aglio tritato.


Cospargete con una parte del composto il letto di patate nella teglia, mentre usate la parte restante per panare i filetti di salmone.


Adagiate i filetti di salmone sul letto di patate, spruzzate con dell'olio e un po' di succo di limone.



Appoggiate un foglio di carta forno sopra la teglia e accartocciate i lati, in modo da ottenere una specie di cartoccio.
Infornate per una mezzoretta.

L'abbinamento: salmone al cartoccio e "Mi sdoppio in quattro" perchè, alla fine, è una ricetta clonata.

lunedì 18 agosto 2014

Spiedini al tofu

Uno di noi ha deciso di provare a passare, per un po', al lato oscuro a una dieta vegetariana, mettendo al banco carne rossa, bianca, più o meno tutti i formaggi e gli insaccati.
Dopo aver salutato con le lacrime agli occhi prosciutti vari e gorgonzola, abbiamo dunque fatto spazio a hummus - apprezzato da tutti - e al tofu. Che io immaginavo simile al primo sale. In realtà è più simile al polistirolo.
Comunque, a me è stata affidata la missione di rendere appetitoso e saporito il tofu. Che, in confronto, la mission impossible di Tom Cruise era una passeggiata. Ho consultato un po' il web e ho trovato diverse ricette. Quella che mi sembrava un po' meno triste delle altre è stata questa.
Ecco, dunque, gli ingredienti:
Panetto di tofu da 250g;
Salsa di soia;
1/2 peperone verde;
1 cipolla;
1 carota;
1 zucchina;
Acqua;
Sale;
Olio;
Origano.

Occorrente;
1 ciotola;
1 tagliere;
1 pela patate;
1 coltello;
Bastoncini per spiedini;
1 padella;
1 coperchio;
1 canovaccio.

Per prima cosa mettete il panetto di tofu in una ciotola, copritelo con l'acqua e aggiungete un paio di cucchiai di salsa di soia. Lasciatelo lì per una mezzora.
Sbucciate e lavate le verdure, tagliate a rondelle sottile le carote e le zucchine, a quadrati il peperone e a spicchi la cipolla.
Togliete il tofu dalla marinatura, tamponatelo con uno straccio da cucina per asciugarlo e tagliatelo a tocchetti non troppo grandi.
Componete gli spiedini e cuoceteli in una padella, coperta con un coperchio, con un filo di olio e un dito d'acqua. Girate ogni tanto per ottenere una cottura uniforme. A pochi minuti dalla fine della cottura, condite con sale e origano.
Servite. Io, sinceramente, non me la sono sentita di assaggiare questi fantomatici spiedini di tofu, il consorte, quando interpellato sul sapore, ha risposto: "Sa de negot" che, anche senza google translator alla mano, significa "non sa di niente". Temo che sarà una pausa vegetariana molto lunga...

L'abbinamento: spiedini al tofu e "Star wars episodio III - La vendetta dei Sith" nella speranza che questo passaggio al lato oscuro sia meno drammatico.

martedì 12 agosto 2014

Un biscotto regalato...

Ormai due mesi fa, la Terry ha finito l'asilo.
Dicono che sia difficile che i bambini si ricordino qualcosa prima dei quattro anni. Bene, la Terry si ricordava che l'anno scorso, alla fine dell'asilo, avevamo preparato alle maestre questi cupcake.
Di ritorno da una settimana di vacanza, con il frigo talmente vuoto che si sentiva l'eco, con l'asilo che finiva di lì a tre giorni e una gita a Leolandia in programma nel weekend, la Terry candidamente ha chiesto: "E quest'anno alle maestre cosa regaliamo? Glieli facciamo i biscotti?".
Ora, le maestre della Terry sono davvero fantastiche e, in effetti, un pensierino lo meritavano. Io, come al solito, ho sempre qualche idea nel cassetto da sperimentare. E, così, abbiamo preparato questi biscotti gelato.
Ecco, dunque, gli ingredienti:
Pasta di zucchero;
Nutella;
Mini Smarties.

Occorrente:
Piano di lavoro;
1 mattarello;
1 taglia biscotti a forma di cono gelato;
1 cucchiaino.

Preparate la pasta frolla e fatela riposare in frigo per un'oretta.
Accendete il forno a 200°.
Stendete la frolla e ricavate i biscotti. Fate cuocere in forno per una decina di minuti e fate attenzione che non brucino.


Mentre si raffreddano, stendete la pasta di zucchero e ricavate le forme del gelato, sempre usando il taglia biscotti.
Quando i biscotti si sono raffreddati, usate uno strato di Nutella per far aderire la decorazione in pasta di zucchero al biscotto. Divertitevi a decorare la pasta di zucchero con i mini Smarties.

L'abbinamento: biscotti per le maestre e "Mrs. Doubtfire".

lunedì 11 agosto 2014

Ghiaccioli al volo

Due mesi fa, per un quarto d'ora, da queste parti è arrivata l'estate.
Colta dall'entusiasmo per l'arrivo della bella stagione, ho proposto alla Terry di fare dei ghiaccioli. Anche lei si è dimostrata entusiasta dell'idea, ma era impegnata a leggere per la trecentesima volta (quel giorno) "La carica dei 101" e mi ha risposto "tu comincia, che poi arrivo".
Io, che una volta tanto sono stata previdente, avevo in casa tutto il necessario per realizzare alcune delle tante ricette di ghiaccioli trovate sul web. "Cosa ci vuole?" vi starete chiedendo. In effetti, i ghiaccioli non sono altro che acqua ghiacciata. Ma non questi che sto per proporvi, signore e signori.

Ecco, dunque, gli ingredienti:
Acqua;
Zucchero;
1/2 limone;
Orsetti gommosi colorati;
Gazzosa;
Lamponi;
Mirtilli;
More.

Occorrente:
Stampini per ghiaccioli;
Frullatore a immersione;
1 cucchiaio;
1 spremi a grumi;
1 bicchiere;
Ciotole.

Dunque, cominciamo dai ghiaccioli con gli orsetti gommosi. Li avevo visti su Pinterest tempo fa e me li aveva segnalati anche una mia cara amica, da sempre suggeritrice di prelibatezze. Sinceramente, sulla carta sembravano più promettenti, ma non sono comunque niente male. E poi sono carini da vedere e velocissimi da fare. Mettete quattro o cinque orsetti gommosi, di colore diverso, in uno stampino per ghiaccioli, aggiungete la gazzosa fino a mezzo centimetro da bordo.

Per i ghiaccioli alla frutta, ho seguito due strade diverse: per la prima versione, ho preparato una limonata con acqua, succo di limone e zucchero.


Poi ho lavato i frutti di bosco, ho messo un po' di lamponi in uno stampino...


...un po' di more in un altro... 


...e i mirtilli in un altro ancora. Ho poi riempito gli stampi con la limonata e via in freezer. L'uomo di casa li ha trovati un po' aspri, mentre la Terry li ha apprezzati moltissimo, ma d'altronde lei è una dura e mangia il limone senza battere ciglio.
Ho frullato i frutti di bosco avanzati, ho allungato con un po' d'acqua, aggiustato di zucchero - ma poca roba - e ho suddiviso il composto negli stampini.


L'abbinamento: ghiaccioli al volo e "The day after tomorrow".


giovedì 16 gennaio 2014

Quel (poco) che resta del non pollo alla Kiev

Dunque. Abbiamo ricominciato a guardare l'edizione Usa di Masterchef. Che piatti, che ricette, che fame!
Per qualche strana connessione logica - dove strana e logica nel mio caso vanno decisamente a braccetto - guardare Masterchef mi fa venire in mentre Londra, Londra mi fa venire in mente la catena di ristoranti Garfunkel's e quest'ultima mi fa venire in mente il pollo alla Kiev.
Il pennuto alla Kiev, almeno fino a qualche
anno fa, era sul loro menù, ma non l'ho mai assaggiato.
Comunque. Ho cercato la ricetta perchè ero incuriosita. E quando l'ho trovata ho apportato qualche modifica perchè l'originale prevedeva che il petto di pollo venisse arrotolato attorno a un panetto di burro
aromatizzato con prezzemolo e aglio. Ho sostituito il burro con il philadelphia, il prezzemolo con l'erba cipollina e, già che c'ero, il pollo con il tacchino.

Ecco, quindi, gli ingredienti del mio non pollo alla non Kiev:
1 petto di pollo o tacchino;
1 panetto di burro da 180g o la stessa
quantità di philadelphia;
Prezzemolo o erba cipollina;
1 spicchio d'aglio;
Farina;
1 uovo;
Pan grattato;
Olio.

Occorrente:
1 tagliere;
1 coltello;
1 batticarne;
1 ciotola;
1 forchetta;
Stuzzicadenti;
1 padella;
Pinze.

Premessa. L'idea sarebbe preparare delle mono porzioni in modo che ogni commensale abbia una sua bistecca di polletto alla Kiev. Peccato che a me l'idea sia venuta in mente troppo tardi per cui ho fatto un pollone unico.
Tagliate a metà per il lungo il petto di pollo - o di tacchino -.
Tagliate a fettine sottilissime uno spicchio d'aglio e tritate finemente l'erba cipollina.


Amalgamate l'aglio e l'erba cipollina con il formaggio spalmabile e date al formaggio la forma di un cilindro.


Mettete il cilindro di formaggio al centro del petto di pollo aperto e avvolgetelo con la carne, facendo pressione.


Controllate che non ci siano spazi aperti da cui il formaggio possa uscire. Se resta qualche apertura usate uno stuzzicadenti per chiuderla.
Passate il pollo prima nella farina, poi nell'uovo e nel pan grattato.


Ripassate nell'uovo e ancora nel pan grattato.


Mettete in una pentola un filo d'olio e cuocete il pollo.


Mentre Vlady rosolava nella pentola, ho preparato degli champignon saltati con un filo d'olio aromatizzato all'aglio e prezzemolo.


Il pollo deve cuocere per bene, almeno una ventina di minuti, finchè la panatura non sarà ben croccante e il pollo ben cotto anche all'interno.

L'abbinamento: finto non pollo alla Kiev e "007 - Dalla Russia con amore".

venerdì 6 dicembre 2013

Il santo panino

Ho chiamato questo panino con il titolo di un episodio di "Glee" in cui Finn Hudson si preparava un panino al formaggio e, dopo averlo tolto dal tostapane, era convinto che sul formaggio fosse rimasta impressa nientemeno che l'immagine del volto di Gesù.
Aveva così deciso di chiamarlo Holy Cheesus, tradotto poi in italiano con santo panino.
Noi chiamiamo questo panino così perchè è l'ideale da preparare quando siamo di fretta e non abbiamo
molta voglia di preparare da mangiare.
Accompagnato da un'insalata è perfetto per un pranzo veloce e completo.
Ecco, dunque, gli ingredienti per il santo panino:
Pane - in cassettta o arabino -;
Affettato di fesa di tacchino;
Edamer o Emmenthal a fette;
Ketchup o senape.

Occorrente:
1 teglia da forno;
1 coltello;
Carta forno.

Per prima cosa accendete il forno a 150°, poi tagliate i panini a metà e adagiateli sulla carta forno.
Mette una fetta di formaggio su ogni fetta di pane e fate scaldare in forno per un quarto d'ora circa o comunque fino a quando il pane sarà diventato croccante e il formaggio si sarà sciolto.



Togliete dal forno e spalmate su un lato dal panino il ketchup o la senape, poi aggiungete anche due o tre fette di fesa di tacchino.



Un sapore celestiale!:-)

L'abbinamento: santo panino e il terzo episodio della seconda stagione di "Glee".

martedì 12 novembre 2013

Mini banana split

Premettendo che non ho proprio idea di come sia una banana split e che non mi ricordo se l'idea per questo dolcetto mi sia venuta perchè l'ho vista da qualche parte su Pinterest o se me la sono inventata di sana pianta, ecco a voi le mini banana split. Sono veloci, simpatiche, ottime per una merenda o per un dolce da preparare all'ultimo minuto. Da queste parti sono state mediamente apprezzate, cosa che per un esperimento è un successo.
Ecco, dunque, gli ingredienti:
Banane;
Cioccolato fondente;
Panna montata;
Codette o palline di zucchero colorate - avevo intenzione di metterle per dare un po' di colore, ma non ne avevo in casa e ho rimediato con i mini Smarties applicati alla panna -.

Occorrente:
Tutto per il bagno maria;
Un vassoio;
Un piattino per le codette se le utilizzate;
Frigo.

Mettere il cioccolato a sciogliere a bagno maria.
Sbucciate la banana e tagliatela a tocchetti di media grandezza - magari un po' più omogenei di come ho fatto io... - il consiglio è di usarla appena tolta dal frigo così non si spappolerà mentre la immergerete nel cioccolato fuso.


Fate raffreddare un po' il cioccolato e poi intingeteci i vari tocchetti, passandoli velocemente anche nelle codette.


Appoggiate le banane sul vassoio con il cioccolato in alto e fatele rapprendere in frigo fino al momento di servirle.
Appena prima di portarle in tavola completate con un ciuffetto di panna montata.

L'abbinamento: mini banana split e "Curioso come George".